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Mens sana in corpore sano 1 parte

24 febbraio 2016


“Mens sana in corpore sano”  così recitava Giovenale nella satira X. Nel significato moderno attribuito a tale locuzione latina,  l’intento è quello di sottolineare l’importanza dell’attività fisica quale mezzo per garantire e rafforzare la piena efficienza e la stretta interconnessione fra corpo e mente, in virtù dell’unità psicofisica che regola il delicato equilibrio del nostro organismo.

Numerosi studi dimostrano infatti come soggetti fisicamente attivi sviluppino alti livelli di autostima e bassi livelli di stress e riescano a meglio gestire situazioni stressanti con maggiore rendimento nelle varie attività quotidiane.

E poi fare attività fisica consente di liberare endorfine, sostanze prodotte naturalmente dal nostro organismo durante situazioni particolari, fra le quali l’attività sportiva, che consentono di avvertire meno lo stress e la fatica. Più se ne produce meglio è!! E restano in circolo per diverso tempo una volta terminata l’attività! Il risultato? Si è più sereni, più leggeri…più felici nonostante le difficoltà della vita. Avete mai visto un runner triste al termine di un allenamento? Stanco si, ma triste….direi proprio di no.

L’importante è porsi degli obiettivi ed avere costanza e pazienza.. I risultati non mancheranno. Sicuramente il nostro fisico e la nostra mente ringrazieranno nel tempo. 

Al giorno d’oggi si é così tanto presi dagli impegni quotidiani al punto da considerare lo sport un qualcosa da fare ogni tanto, quando si ha tempo, attribuendogli un ruolo secondario e semplicemente ludico. In realtà fare attività fisica dovrebbe diventare una costante nelle nostre giornate: ben presto ci si renderebbe conto che praticare anche solo 40min di attività al giorno ( sia essa palestra, corsa, nuoto o una bella camminata) potrebbe aiutarci a sentirci migliori, ad avere più fiducia in noi stessi oltre gli innumerevoli vantaggi dal punto di vista fisico.

Inoltre, si diventa più forti migliorando il sistema immunitario che diventa più resistente ai vari agenti patogeni.

E se ci pensate, cosa sono 40 minuti al giorno nell’arco delle 24h??

Assolutamente fattibile!!!

E allora? Ancora qui?

Gabry

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di IronGabry
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Iniziamo💪🏻#iorestoacasa e riprendo a suonare il pianoCostellazioni...Ognuno di noi ha dei posti del cuore. Dei posti dove ricaricarsi, dove riconnettersi con se stessi, dove semplicemente ritrovare un po’ di pace interiore quando i pensieri si fanno fitti. Mi sono sempre piaciuti i vulcani, con la loro maestosità, la loro energia ed imprevedibilità. Il paesaggio vulcanico, così austero e misterioso allo stesso tempo, deserto e forte, solitario e sovrastante l’immenso. Ad un passo dal cielo, eppure terra. Terra che scende nelle profondità, nelle viscere, quasi a volermi ricordare come ognuno di noi sia un essere imperfetto che però può aspirare a qualcosa di grande... ci vengo spesso qui, fin da bambina. Lo conosco palmo a palmo questo posto. Ma non mi stanca mai.Stasera...che sera..Dicono che chi parte per un viaggio, al ritorno non sia più lo stesso di quando è partito. Beh, di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma l’esperienza fatta in Africa è stata davvero unica. Fin dall’arrivo in aeroporto, ti rendi conto di come la popolazione di questa terra viva la loro vita con semplicità ed umiltà: una vera semplicità, che li porta a sorridere sempre, pur mancando tutto, pur respirando davvero la povertà che in queste zone si traduce in fame e mancanza di beni di prima necessità. Al contempo, ti ritrovi in una terra magica, fatta di paesaggi stupendi, mare cristallino, sabbia bianchissima, frutta dal sapore goloso e succulento ( che da noi non arriva). E l’ospitalità è quella che ti colpisce. JAMBO! Hakuna matata! Perché gli africani sono così, vivono la vita lentamente, e senza pensieri. Che di pensieri invece dovrebbero farsene e parecchi, ed invece no...é la loro filosofia. Si aiutano a vicenda, chi ha più da a chi a meno, e vi confesso che non ho percepito che serenità nel loro modo di fare, nel loro vivere la quotidianità così, un passo alla volta. Vivendo davvero come fratelli. Niente fronzoli, niente invidie, capelli al vento modellati dall’acqua salmastra. La fortuna di prendere in braccio una scimmietta per la prima volta e assaporare le sensazioni del momento: sembra un gattino, ma con le manine che stringono! Un sorriso, una gomma da masticare che si intravede in un angolo. Ero davvero felice.Avete anche voi dei posti del ❤️? Dei luoghi dove andare a rifugiarsi per ritrovare pace e serenità? Io si, e anche diversi. Ad esempio, ritrovarmi in riva al mare magari con un bel sole e perdermi a vista nell’orizzonte infinito, nel punto dove cielo e mare si incontrano in un abbraccio senza fine, mi da tanta calma ed energia. Il sole con i suoi raggi e la brezza del mare mi accarezzano il viso... e mi sento bene☺️ #irongabry