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consigli utili per una corretta postura di corsa

14 giugno 2018


Correre è naturale. Ma correre è una cosa, correre bene è un'altra cosa. Una corsa eseguita con la corretta postura permette di economizzare il gesto atletico ottenendo vantaggi in termini di dispendio energetico, velocità, stanchezza muscolare, acciacchi o veri e propri spiacevoli infortuni. 

Ecco una serie di consigli pratici su come eseguire bene la corsa:

- Innanzitutto, è bene prestare attenzione alla parte superiore del corpo. Il busto deve essere ben armonizzato con il resto del corpo: testa alta. tronco leggermente inclinato in avanti e spalle ben rilassate. Movimento delle braccia rilassato e cadenzato in armonia con quello delle gambe, gomiti a 90° ben attaccati al corpo evitando movimenti obliqui o oscillatori. Il tronco deve restare ben fermo, quindi provate a fissare un punto innanzi a voi mentre correte in modo tale da evitare movimenti a pendolo che farebbero rallentare la corsa. In particolare, il bacino deve essere ben allineato con la schiena, collo e testa, ricordando sempre che più spostamenti verticali ci sono, più la corsa sarà dispendiosa dal punto di vista energetico: la corsa consiste nell'andare in avanti, non verso l'alto. 


- E' fondamentale curare l'appoggio e la falcata: quest'ultima non deve essere eccessiva. La cadenza ottimale è di 3 passi al secondo quindi 180 al minuto. Inutile provare a fare il salto triplo sperando che una falcata molto ampia ci faccia guadagnare velocità: la sensazione potrebbe essere corretta, ma consumeremo un sacco di energie oltre a comportare una maggiore sollecitazione del tallone nell'impatto con il suolo. Meglio dei passi più corti con un miglior carico distribuito su anca e ginocchio cercando di atterrare con il medio piede in modo che il ginocchio sia in linea con l'appoggio a terra. L'appoggio di tallone è il più facile da eseguire ma anche quello che comporta sollecitazioni ossee e muscolari maggiori. Con appositi esercizi che daranno maggiore consapevolezza e controllo del gesto atletico, è meglio progressivamente abituarsi a spostare l'appoggio nella parte mediale del piede che fungerà da naturale ammortizzatore, rendendo più fluida e veloce la rullata e scongiurando l'eventualità di infortuni. 

Il momento dell’appoggio del piede è importante e delicato, poiché da esso dipende buona parte dell’efficacia della corsa. Tecnicamente, il piede deve appoggiare 30/35 cm avanti rispetto alla proiezione a terra del bacino che, tradotto, significa cercare di avere il piede più possibile “sotto” rispetto al bacino, al momento dell’appoggio. La sensazione da richiamare è quella del sentirsi “alti” quando si corre, al contrario di quanto accade appoggiando il piede molto avanti rispetto al bacino, con il conseguente, inevitabile, abbassamento del baricentro. 

La sensazione sara quella di sentire per un attimo il piede schiacciato a terra, prima che esso si stacchi dal suolo in modo naturale sfruttando l'elasticità muscolare. Successivamente, appena il piede si staccherà da terra, bisogna portarlo in avanti. Per avere un'idea, pensiamo a come si pedala, con il piede che ha finito di spingere e viene sollevato e portato in avanti: la stessa cosa succede anche nella cosa, naturalmente con un movimento più ampio e non condizionato. E' un movimento che si definisce " circolare" per distinguerlo da quello " pendolare" proprio di molti amatori. 

Osservate i bambini correre: lo fanno nel modo più naturale possibile. C'è sempre da imparare da loro. 

Irongabry

< Se puoi dare il massimo, puoi andare oltre. Ed essere la migliore versione di te stesso. A mente aperta! >
di IronGabry
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Iniziamo💪🏻#iorestoacasa e riprendo a suonare il pianoCostellazioni...Ognuno di noi ha dei posti del cuore. Dei posti dove ricaricarsi, dove riconnettersi con se stessi, dove semplicemente ritrovare un po’ di pace interiore quando i pensieri si fanno fitti. Mi sono sempre piaciuti i vulcani, con la loro maestosità, la loro energia ed imprevedibilità. Il paesaggio vulcanico, così austero e misterioso allo stesso tempo, deserto e forte, solitario e sovrastante l’immenso. Ad un passo dal cielo, eppure terra. Terra che scende nelle profondità, nelle viscere, quasi a volermi ricordare come ognuno di noi sia un essere imperfetto che però può aspirare a qualcosa di grande... ci vengo spesso qui, fin da bambina. Lo conosco palmo a palmo questo posto. Ma non mi stanca mai.Stasera...che sera..Dicono che chi parte per un viaggio, al ritorno non sia più lo stesso di quando è partito. Beh, di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma l’esperienza fatta in Africa è stata davvero unica. Fin dall’arrivo in aeroporto, ti rendi conto di come la popolazione di questa terra viva la loro vita con semplicità ed umiltà: una vera semplicità, che li porta a sorridere sempre, pur mancando tutto, pur respirando davvero la povertà che in queste zone si traduce in fame e mancanza di beni di prima necessità. Al contempo, ti ritrovi in una terra magica, fatta di paesaggi stupendi, mare cristallino, sabbia bianchissima, frutta dal sapore goloso e succulento ( che da noi non arriva). E l’ospitalità è quella che ti colpisce. JAMBO! Hakuna matata! Perché gli africani sono così, vivono la vita lentamente, e senza pensieri. Che di pensieri invece dovrebbero farsene e parecchi, ed invece no...é la loro filosofia. Si aiutano a vicenda, chi ha più da a chi a meno, e vi confesso che non ho percepito che serenità nel loro modo di fare, nel loro vivere la quotidianità così, un passo alla volta. Vivendo davvero come fratelli. Niente fronzoli, niente invidie, capelli al vento modellati dall’acqua salmastra. La fortuna di prendere in braccio una scimmietta per la prima volta e assaporare le sensazioni del momento: sembra un gattino, ma con le manine che stringono! Un sorriso, una gomma da masticare che si intravede in un angolo. Ero davvero felice.Avete anche voi dei posti del ❤️? Dei luoghi dove andare a rifugiarsi per ritrovare pace e serenità? Io si, e anche diversi. Ad esempio, ritrovarmi in riva al mare magari con un bel sole e perdermi a vista nell’orizzonte infinito, nel punto dove cielo e mare si incontrano in un abbraccio senza fine, mi da tanta calma ed energia. Il sole con i suoi raggi e la brezza del mare mi accarezzano il viso... e mi sento bene☺️ #irongabry