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Correre in salita: serve serve...eccome se serve!

19 maggio 2017


Oh le gioie ed i dolori ( soprattutto) della corsa in salita! 
In realtà...è un mezzo di allenamento che prediligo nella preparazione delle gare, soprattutto di resistenza. 
Ultimamente quindi, mi sto concentrando su questa tipologia di allenamento, che spesso combino con il lungo domenicale ( viene fuori un bell'allenamento tosto), anche in vista dei futuri impegni di corsa fra maratone e gare di resistenza in montagna. Le sensazioni sono buone, nel post allenamento dolori muscolari e gambe che sembrano dei macigni, ma via via che recupero, sento una potenza maggiore che mi consente di spingere di più anche in pianura.. Qualche giorno di recupero ci vuole. E poi...volete mettere i panorami mozzafiato e l'aria pura che si respira. Tutta un'altra storia.


Così, da tre domeniche a questa parte, mi sto allenando soprattutto con lunghi e lunghissimi sulle montagne cercando di raggiungere anche buon quote.  Archiviata la stupenda Scalata di Ndinnammare, il prossimo obiettivo è la super maratona dell'Etna del 10.06,2017. Un percorso incredibile di 43 km e oltre  che parte dal livello del mare ( quota zero) per arrivare quasi fin su la sommità dell'Etna ( quota tremila). Inutile dire che sarà solo ed esclusivamente salita salita salita.... se volete dare un'occhiata http://www.verticaletna.it

Non vedo l'ora. Sarà una bella sfida! Vi racconterò la mia esperienza. 

Quando si decide di affrontare un allenamento o una gara di questo tipo, il consiglio principale è quello di dosare BENE le energie: lo sforzo deve essere ben distribuito, evitando quindi le partenze a razzo, in quanto la fatica si farebbe sentire immediatamente, facendoci desistere poco dopo. 

Correre in salita, infatti, è più complicato: bisogna sollevare il corpo ed allo stesso tempo spingerlo in avanti. L'impegno richiesto ai nostri muscoli è quindi decisamente maggiore rispetto ad una corsa in pianura, con la conseguenza che il dispendio energetico sarà indubbiamente notevole. Dobbiamo dosare le forse sin da subito!

Anche la postura sarà modificata rispetto a quella assunta durante la corsa in piano: busto maggiormente inclinato in avanti, braccia che daranno molta più spinta, corsa prevalentemente di avampiede con passo accorciato e frequenza maggiore.

Correre in salita permette un incremento della forza, e con il tempo, ci consente di ottenere progressi e risultati difficilmente conseguibili correndo solo ed esclusivamente in pianura.
I dolori post allenamento non mancheranno, a causa di un differente modo di lavorare delle fasce muscolari. Ma come si dice, no pain no gain, è una volta passati i dolori, sarà tutta discesa.

 " le salite hanno strade strette e conducono lá dove la vita è beata è un po' incredula" ( G.F.)
Irongabry

< E tu, dove corri? Essere resilienti: impariamo dagli sportivi! >
di IronGabry
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Stasera...che sera..Dicono che chi parte per un viaggio, al ritorno non sia più lo stesso di quando è partito. Beh, di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma l’esperienza fatta in Africa è stata davvero unica. Fin dall’arrivo in aeroporto, ti rendi conto di come la popolazione di questa terra viva la loro vita con semplicità ed umiltà: una vera semplicità, che li porta a sorridere sempre, pur mancando tutto, pur respirando davvero la povertà che in queste zone si traduce in fame e mancanza di beni di prima necessità. Al contempo, ti ritrovi in una terra magica, fatta di paesaggi stupendi, mare cristallino, sabbia bianchissima, frutta dal sapore goloso e succulento ( che da noi non arriva). E l’ospitalità è quella che ti colpisce. JAMBO! Hakuna matata! Perché gli africani sono così, vivono la vita lentamente, e senza pensieri. Che di pensieri invece dovrebbero farsene e parecchi, ed invece no...é la loro filosofia. Si aiutano a vicenda, chi ha più da a chi a meno, e vi confesso che non ho percepito che serenità nel loro modo di fare, nel loro vivere la quotidianità così, un passo alla volta. Vivendo davvero come fratelli. Niente fronzoli, niente invidie, capelli al vento modellati dall’acqua salmastra. La fortuna di prendere in braccio una scimmietta per la prima volta e assaporare le sensazioni del momento: sembra un gattino, ma con le manine che stringono! Un sorriso, una gomma da masticare che si intravede in un angolo. Ero davvero felice.Avete anche voi dei posti del ❤️? Dei luoghi dove andare a rifugiarsi per ritrovare pace e serenità? Io si, e anche diversi. Ad esempio, ritrovarmi in riva al mare magari con un bel sole e perdermi a vista nell’orizzonte infinito, nel punto dove cielo e mare si incontrano in un abbraccio senza fine, mi da tanta calma ed energia. Il sole con i suoi raggi e la brezza del mare mi accarezzano il viso... e mi sento bene☺️ #irongabryIl respiro che rasserena e ricarica. #breathe #respira #rilassamento #irongabry#loveyourself #irongabry“Ti viene data solo una piccola scintilla di follia. Non devi perderla”R. WilliamsPrima di prendere una qualsiasi decisione, è sempre opportuno porsi la domanda “come sto”? Facciamoci caso, nella quotidianità capita di chiedere alle persone che incontriamo “come stai” ma difficilmente ci preoccupiamo di analizzarci e chiederci come stiamo. 
In realtà, la consapevolezza del nostro stato d’animo in un preciso momento, conoscere e comprendere tale stato, è il primo passo per poterlo cambiare e potenziare. 
Lavoriamo per diventare consapevoli di come usiamo il nostro cervello per provare i vari stati d’animo e ripuliamo noi stessi per fare le cose al meglio ed assumere le decisioni con la massima lucidità e ponderazione. ❤️#irongabry81 #avantitutta #ilimitisonofattiperesseresuperati #maratoneta #statodanimo #comestai #comesto #tisonovicinosempre #pnl #coaching #sorridisempre