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Come scegliere le scarpe da running 2 parte

02 marzo 2016


La classificazione delle scarpe da running si rivela essere molto utile in quanto facilita, sicuramente,  l'individuazione e la scelta della calzatura sportiva adatta ad ogni atleta, rispondendo alle specifiche esigenze di ognuno di noi.

Bisogna valutare attentamente le varie categorie ma prima di tutto, come detto nel mio precedente post, bisogna affidarsi alle sensazioni personali che percepiamo nel momento in cui si indossano per la prima volta le scarpe da corsa che vorremmo acquistare (al riguardo, Ti rimando alla prima parte di questo articolo).

Fatta questa breve premessa, le scarpe da running si suddividono in 8 categorie principali ognuna con specifiche caratteristiche tecniche. Vediamole nel dettaglio:

1. Categoria A0:

Dette anche minimaliste, sono scarpe da corsa "ridotte all'osso". Fanno parte di una vera e propria filosofia della corsa e di scarpe che si propone di rilanciare l'idea del correre naturale senza ammortizzazioni, a contatto diretto con il terreno come se si corresse a piedi nudi. La scarpa funge in questo caso unicamente da protezione del piede. Esempio sono le Vibram Fivefinger( le famose scarpe con le dita). Trattasi di scarpe in cui tutti i materiali superflui vengono eliminati, ma non per questo sono meno efficaci. La suola è composta da un solo strato permettendo al piede ed alle dita di muoversi con la massima libertá. Sono scarpe ovviamente ultraleggere e si consiglia un approccio graduale con questo tipo di calzatura, bisogna prenderci confidenza. La sensazione, calzandole è quella di avere una seconda pelle e dopo pochi passi, ci si rende conto come la postura sia modificata e come l'appoggio del piede cambi rispetto a quando si indossa un qualsiasi altro paio di scarpe da corsa non minimalista. Da provare, ma con cautela mancando di ammortizzazione, stabilità e avendo un differenziale tallone pianta molto basso.

Consigliata per chi fa  ripetute brevi e veloci sotto i 3.30 al km. 

2. Categoria A1:

Dette anche "super leggere" hanno peso inferiore ai 250gr. In genere sono utilizzate soprattutto in gara non offrendo particolare ammortizzazione ( non indispensabile durante una competizione). Non offrono particolare stabilità e controllo della postura durante il gesto atletico e bisogna fare i conti con il fatto che l'impatto della corsa con il terreno verrà a ripercuotersi sulle articolazioni. Personalmente, le trovo molto comode durante una gara soprattutto entro i 10 km in quanto essendo molto molto leggere ed essendo molto leggera io, la falcata e la velocità di corsa risultano più fluide ( evitando la sensazione di avere delle zavorrine ai piedi). Possono essere utilizzate anche in pista al posto delle chiodate.Non sono adatte a runners pesanti ( over  70kg), pronatori e lenti ( impatto con il terreno notevole). Sconsigliate ai principianti.

3. Categoria A2:

Fanno parte di questa categoria scarpe il cui peso è normalmente compreso fra i 250gr e i 300gr.  Trattasi di scarpe leggere dotate di discreta ammortizzazione. Un buon compromesso per chi cerca leggerezza in una scarpa da corsa ma non vuole rinunciare alla protezione e supporto del piede.È una tipologia di scarpa ottima per atleti leggeri durante gli allenamenti o durante le gare per preservare maggiormente piedi ed articolazioni. Adatte a percorsi di velocitá e gare su brevi distanze, si sconsigliano ai principianti ed atleti che pesino più di 70 kg.

4. Categoria A3:

Scarpa ammortizzata il cui peso può variare tra i 300gr. e i 400gr.. Ciò che è immediatamente visibile mettendo a confronto una scarpa A1 e una A3 è la presenza in quest'ultima di un differenziale pianta tallone molto evidente: questo al fine di proteggere il tallone ed il tendine di Achille dagli impatti al suolo. Chiaramente una scarpa A3 avrà un potere ammortizzante per effetto del quale , con l'assorbimento della energia cinetica sviluppata, si ridurrà la prestazione in velocità. Sono scarpe ottime per chi si affaccia per la prima volta nel mondo del running essendo una scarpa comoda ed adatta ad un ampio pubblico compresi i lenti ed i runners sopra gli 80 kg. Sono scarpe adatte anche a chi si allena su medie o lunghe distanze, garantendo ammortizzazione e protezione per parecchi km. Non è una scarpa particolarmente performante, ma per gli allenamenti è consigliabile. 

5. Categoria A4:

Sono dette anche "stabili". Sono modelli molto confortevoli dotati di massima ammortizzazione a scapito della velocità.Valgono le stesse considerazioni tecniche fatte per le A3 anche se quest'ultime sono da preferirsi, salvo la presenza di specifici problemi e necessità anche di appoggio del runner che possa giustificarne la scelta ( utilizzare scarpe stabili in assenza di specifici problemi può creare problemi a soggetti dalla caviglia normodotata).

In ogni caso, scarpa consigliata per atleti over 75kg con ritmi di corsa blandi.

6. Categoria A5:

Scarpe da trail running, la loro funzione è essenzialmente quella di proteggere il piede. Sono calzature usate per praticare fuoristrada, gare su sterrato o corse di skyrunning essendo dotate di suola con scalanature particolari per garantire la presa al suolo ed evitare spiacevoli inconvenienti a caviglie ed articolazioni in generale. Alcuni modelli sono altresì dotati di un buon livello di impermeabilizzazione sì da garantirne l'uso veramente in qualsiasi situazione di terreno sia esso roccia, fango, acqua, erba ecc ecc. Non consigliate per la pratica della corsa campestre in quando potrebbero risultare pesanti: meglio un paio di chiodate specifiche con chiodi 9-12mm.

7. Categoria A8:

In questa categoria rientrano le scarpe specialistiche, le cosiddette "chiodate". Personalmente le adoro, soprattutto durante le ripetute brevi in pista in quando garantiscono assoluta velocità e sono super leggere ( sembra quasi di volareeee). Ne esistono di diversi tipi a seconda della specialità di atletica leggera di riferimento. La caratteristica fondamentale è il fatto che tale scarpa non presenta ammortizzazione, ha una forma generalmente incurvata, il piatto della scarpa è più o meno rigido a seconda della specialità ed è munito di tacchetti o chiodi di dimensioni forma e numero variabile (sempre in rapporto alla specialità di atletica leggera). La funzione dei chiodi è proprio quella di rendere massimo il grip sulla pista che è già ammortizzata ed elastica di suo. Vi assicuro correre con le chiodate è una sensazione pazzesca di velocità, però occhio ai tendini, soprattutto tendine d'Achille e fascia plantare. Da usare con parsimonia specie se poco allenati o non proprio più giovincelli.


Peso: tra i 100gr e i 200gr.

8. Scarpe per il tempo libero:

Sono le classiche scarpe da ginnastica. Tuttavia, NON sono adatte alla corsa!Sono scarpe da utilizzare nel tempo libero, in palestra, per stare comodi nella quotidianità o per compiere attività ove non si corra. Ottime per fare belle camminate ma ripeto non per correre in quanto si rischiano infiammazioni alle articolazioni.

Nei negozi di articoli sportivi specializzati il personale saprà sicuramente consigliarvi in base alle vostre specifiche esigenze!  La corsa è si uno sport low cost, ma le scarpe sono tutto!!!! Quindi occhio!

La prossima volta parleremo dei tipi di appoggio, altro argomento fondamentale per poter correre bene.

Gabry F.

< Come scegliere le scarpe da running 1 parte Nuotareeee oh ohhh. >
di IronGabry
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Stasera...che sera..Dicono che chi parte per un viaggio, al ritorno non sia più lo stesso di quando è partito. Beh, di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma l’esperienza fatta in Africa è stata davvero unica. Fin dall’arrivo in aeroporto, ti rendi conto di come la popolazione di questa terra viva la loro vita con semplicità ed umiltà: una vera semplicità, che li porta a sorridere sempre, pur mancando tutto, pur respirando davvero la povertà che in queste zone si traduce in fame e mancanza di beni di prima necessità. Al contempo, ti ritrovi in una terra magica, fatta di paesaggi stupendi, mare cristallino, sabbia bianchissima, frutta dal sapore goloso e succulento ( che da noi non arriva). E l’ospitalità è quella che ti colpisce. JAMBO! Hakuna matata! Perché gli africani sono così, vivono la vita lentamente, e senza pensieri. Che di pensieri invece dovrebbero farsene e parecchi, ed invece no...é la loro filosofia. Si aiutano a vicenda, chi ha più da a chi a meno, e vi confesso che non ho percepito che serenità nel loro modo di fare, nel loro vivere la quotidianità così, un passo alla volta. Vivendo davvero come fratelli. Niente fronzoli, niente invidie, capelli al vento modellati dall’acqua salmastra. La fortuna di prendere in braccio una scimmietta per la prima volta e assaporare le sensazioni del momento: sembra un gattino, ma con le manine che stringono! Un sorriso, una gomma da masticare che si intravede in un angolo. Ero davvero felice.Avete anche voi dei posti del ❤️? Dei luoghi dove andare a rifugiarsi per ritrovare pace e serenità? Io si, e anche diversi. Ad esempio, ritrovarmi in riva al mare magari con un bel sole e perdermi a vista nell’orizzonte infinito, nel punto dove cielo e mare si incontrano in un abbraccio senza fine, mi da tanta calma ed energia. Il sole con i suoi raggi e la brezza del mare mi accarezzano il viso... e mi sento bene☺️ #irongabryIl respiro che rasserena e ricarica. #breathe #respira #rilassamento #irongabry#loveyourself #irongabry“Ti viene data solo una piccola scintilla di follia. Non devi perderla”R. WilliamsPrima di prendere una qualsiasi decisione, è sempre opportuno porsi la domanda “come sto”? Facciamoci caso, nella quotidianità capita di chiedere alle persone che incontriamo “come stai” ma difficilmente ci preoccupiamo di analizzarci e chiederci come stiamo. 
In realtà, la consapevolezza del nostro stato d’animo in un preciso momento, conoscere e comprendere tale stato, è il primo passo per poterlo cambiare e potenziare. 
Lavoriamo per diventare consapevoli di come usiamo il nostro cervello per provare i vari stati d’animo e ripuliamo noi stessi per fare le cose al meglio ed assumere le decisioni con la massima lucidità e ponderazione. ❤️#irongabry81 #avantitutta #ilimitisonofattiperesseresuperati #maratoneta #statodanimo #comestai #comesto #tisonovicinosempre #pnl #coaching #sorridisempre