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Come scegliere le scarpe da running 1 parte

29 febbraio 2016


La corsa, come già accennato in un mio precedente post, è uno sport low cost: basta un buon paio di scarpe da running e tanta buona volontà. Ma….che scarpe scegliere? 

Bella domanda! il fatto è che la scelta della scarpa adatta avviene non sulla base dei propri gusti, del colore, non si sceglie la scarpa che piace ( anzi questo è proprio l’ultimo dei motivi per cui scegliere una scarpa piuttosto che un’altra). L’aspetto esteriore conta relativamente poco e ciò che bisogna considerare è la funzionalità della scarpa da corsa in rapporto alle specifiche caratteristiche di ognuno di noi.

Questo perchè una scarpa poco adatta alle nostre esigenze di corsa potrebbe non supportare o proteggere adeguatamente gambe e piedi durante il gesto atletico: la scarpa da corsa deve diventare un tutt’uno con i nostri piedi, ci devi stare bene sentire il piede comodo, supportato ma non costretto. 

Ognuno di noi è un unicum e lo saranno anche i suoi piedi. Ogni piede è diverso dall’altro: c’è chi ha la pianta larga, chi quella stretta, le dita possono essere tozze o più affusolate. Nel momento in cui decidi di intraprendere questo fantastico sport il consiglio é quello di provare le scarpe: non nel senso di metterle ai piedi e farci qualche passetto, bensì nel senso di analizzare le varie sensazioni che la scarpa ti trasmette: ci sto comodo? Le dita sono distese? sento il piede fasciato ma non costretto? Un conto è camminare, un conto è correre. Per questo alcuni negozi specializzati oltre personale qualificato metto a disposizione dei tapis roulant per provare a correre con le scarpe che desideri acquistare. Altrimenti affidati alle sensazioni che la scarpa ti trasmette.


Devi avere un’idea abbastanza chiara e precisa di ciò che stai acquistando.

Bisogna valutare poi il grado di allenamento: corri occasionalmente o sei un podista accanito e convinto ( come me)? Nel primo caso potrai optare per una scarpa che ti protegga occasionalmente dall’impatto con il terreno durante la corsa, ad esempio una scarpa ben ammortizzata. Ciò perché la corsa ( ahimè) provoca dei traumi alle articolazioni sottoponendo il fisico ad un carico straordinario: quindi una buona scarpa ammortizzata è in grado di moderare, appunto, l’impatto delle articolazioni e della schiena al suolo. Nel secondo caso, essendo più allenato potrai optare per scarpe più leggere ovvero alternare allenamenti con scarpe più ammortizzate ( quando decidi di macinare molti km) ad allenamenti con scarpe più leggere ( per gustarti soprattutto la velocità).

Consideriamo poi che ognuno di noi ha il suo stile di corsa: corri di tallone, di avampiede o di punta? Nel caso di appoggio prevalentemente di tallone, è meglio scegliere una scarpa con maggiore ammortizzazione: considera che durante la corsa il peso scaricato sui piedi può raggiungere 3/4 volte il tuo peso. Quindi vale anche il discorso che più sei leggero, meno ammortizzate potranno essere le tue scarpe. 

Ovviamente la scelta sarà inoltre influenzata dal tipo di percorso che hai scelto di intraprendere: vuoi correre lunghe distanze? Ci vuole una scarpa comoda, ammortizzata, magari mezzo punto in più del nostro numero di scarpe esatto ed adeguatamente traspiranti; vuoi dedicarti alla velocità? Potrai scegliere una scarpa con minor ammortizzazione ma sempre secondo le specifiche caratteristiche dei nostri piedi. 

L’errore più grande che si possa commettere è quello di iniziare a correre utilizzando il primo paio di scarpe sportive che troviamo nell’armadio: il rischio di fastidiose tendiniti, dolori articolari e piccole infiammazioni è sempre dietro l’angolo. 

Importante è inoltre la scelta delle calze che preservano i nostri piedi da vesciche, micosi e piaghe. Meglio sceglierne un paio tecnico con punta e tallone rinforzati. Lasciamo stare le calze in cotone essendo una fibra che trattiene calore ed umiditá. Oggi esistono per fortuna fibre tecniche sintetiche altamente traspiranti in grado di mantenere il piede asciutto e fresco e scongiurare il pericolo di ritrovarsi con enormi vesciche a fine allenamento. 

Nel prossimo articolo parleremo della classificazione delle calzature per corsa e della differenza di appoggio. 

Alla prossima! 

Gabry F. 

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di IronGabry
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Stasera...che sera..Dicono che chi parte per un viaggio, al ritorno non sia più lo stesso di quando è partito. Beh, di viaggi ne abbiamo fatti tanti, ma l’esperienza fatta in Africa è stata davvero unica. Fin dall’arrivo in aeroporto, ti rendi conto di come la popolazione di questa terra viva la loro vita con semplicità ed umiltà: una vera semplicità, che li porta a sorridere sempre, pur mancando tutto, pur respirando davvero la povertà che in queste zone si traduce in fame e mancanza di beni di prima necessità. Al contempo, ti ritrovi in una terra magica, fatta di paesaggi stupendi, mare cristallino, sabbia bianchissima, frutta dal sapore goloso e succulento ( che da noi non arriva). E l’ospitalità è quella che ti colpisce. JAMBO! Hakuna matata! Perché gli africani sono così, vivono la vita lentamente, e senza pensieri. Che di pensieri invece dovrebbero farsene e parecchi, ed invece no...é la loro filosofia. Si aiutano a vicenda, chi ha più da a chi a meno, e vi confesso che non ho percepito che serenità nel loro modo di fare, nel loro vivere la quotidianità così, un passo alla volta. Vivendo davvero come fratelli. Niente fronzoli, niente invidie, capelli al vento modellati dall’acqua salmastra. La fortuna di prendere in braccio una scimmietta per la prima volta e assaporare le sensazioni del momento: sembra un gattino, ma con le manine che stringono! Un sorriso, una gomma da masticare che si intravede in un angolo. Ero davvero felice.Avete anche voi dei posti del ❤️? Dei luoghi dove andare a rifugiarsi per ritrovare pace e serenità? Io si, e anche diversi. Ad esempio, ritrovarmi in riva al mare magari con un bel sole e perdermi a vista nell’orizzonte infinito, nel punto dove cielo e mare si incontrano in un abbraccio senza fine, mi da tanta calma ed energia. Il sole con i suoi raggi e la brezza del mare mi accarezzano il viso... e mi sento bene☺️ #irongabryIl respiro che rasserena e ricarica. #breathe #respira #rilassamento #irongabry#loveyourself #irongabry“Ti viene data solo una piccola scintilla di follia. Non devi perderla”R. WilliamsPrima di prendere una qualsiasi decisione, è sempre opportuno porsi la domanda “come sto”? Facciamoci caso, nella quotidianità capita di chiedere alle persone che incontriamo “come stai” ma difficilmente ci preoccupiamo di analizzarci e chiederci come stiamo. 
In realtà, la consapevolezza del nostro stato d’animo in un preciso momento, conoscere e comprendere tale stato, è il primo passo per poterlo cambiare e potenziare. 
Lavoriamo per diventare consapevoli di come usiamo il nostro cervello per provare i vari stati d’animo e ripuliamo noi stessi per fare le cose al meglio ed assumere le decisioni con la massima lucidità e ponderazione. ❤️#irongabry81 #avantitutta #ilimitisonofattiperesseresuperati #maratoneta #statodanimo #comestai #comesto #tisonovicinosempre #pnl #coaching #sorridisempre